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Le Quattro Stagioni di W.H. Auden Andrea Sirianni attore


date tour:
» 27/28 Maggio 2016 - Teatro Olimpico di Roma
» 27 Agosto 2016 - Teatro Romano di Lecce
» 24 Febbraio 2017 - Teatro Italia di Francavilla Fontana (Br)
» 28 Febbraio 2017 - Teatro Fasano di Taviano (Le)
» 14/15 Marzo 2017 - Teatro Secci di Terni









La celebre frase di chiusura della lirica La Pioggia nel Pineto è intesa come paradigma descrittivo della poesia e poetica di Gabriele D'Annunzio, oggi nei 150 anni dalla nascita. L'illusione, per D'Annunzio, non è solo una opposta verità, ma è una prospettiva creativa e fantastica del reale. L'illusione della creazione e la metamorfosi sono le due direzioni nelle quali il lettore (e non il poeta) si perde, si smarrisce, vaga senza meta… "chissà dove, chissà dove". Il reading-concerto Che ieri m'illise, Che oggi T'illude, ideato in omaggio al Vate di Pescara, presenta alcune pagine tratte dalle Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi e brani dal romanzo Il Fuoco, dedicato all'attrice Eleonora Duse. La scelta dei brani ha avuto, come riferimento di ricerca, l'illusione di un recupero di emozioni o atmosfere smarrite e l'illusorio mondo della mitologia antica. Anche l'amore è un'illusione, perché animato da una ninfa del teatro, luogo nel quale la realtà è solo una ricostruzione della realtà. Le musiche, proposte dallo spettacolo in un atto, ora in assieme, ora alternate, ora raddoppiate alla voce attoriale (seguendo la struttura di un melologo) sono di autori vicini a D'Annunzio, come Debussy - del quale era amico e ammiratore - o di altri che incarnano lo spirito del Novecento o di altri ancora scelti per una diretta ispirazione al testo recitato, una sorta di colonna sonora in omaggio all'arte futurista del cinema che in quegli anni muoveva i primi successi. La lettura è affidata alla voce di Andrea Sirianni, l'arpa è suonata da Francesca Cavallo, il flauto da Emanuele Cacciatore. Gli interventi coreografici sono affidati ai solisti del Balletto del Sud, Chiara Mazzola e Alessandro De Ceglia. Una sintesi, emozionante e nostalgica di un secolo che fu, dove gli eroi e gli uomini si nutrivano di arte e cultura, si ispiravano alla forza degli elementi, contemplavano il vigore degli ideali, amavano di profonde passioni e morivano per fede. "Così arte accostati ai grandi pensieri che son presso i fonti".

date tour:
» 29 Aprile 2016 - Cantieri Teatrali Koreja di Lecce
» 30 Aprile 2016 - Cantieri Teatrali Koreja di Lecce





L’esotismo di Shéhérazade è inteso non solo come fascino per un generico “altrove”, ma specificamente come ammirazione per il lusso e la lussuria dell'oriente lontano, proponendo un momento di riflessione sulla gloriosa storia dei paesi arabo-musulmani, sui fasti di Bagdad, sulla potenza della città di Palmira. Lo spettacolo, concepito come interazione fra danza e teatro – i quadri danzati sono legati da testi recitati dall'attore Andrea Sirianni - per la fascinosa ambientazione e la sensuale narrazione ha riscosso fin dalle prime repliche (debutto al Miami International Piano Festival 2003) successo di pubblico ed importanti riconoscimenti dalla critica nelle tournée nazionali e internazionali (Algeri 2011, Costantina 2015). Nel ruolo della Regina Thalassa danza CARLA FRACCI la grande ballerina italiana nota in tutto il mondo.

altre date:
» 12 Marzo 2016 - Teatro Giordano di Foggia
» 13 Marzo 2016 - Teatro Giordano di Foggia
» 16 Marzo 2016 - Teatro Nuovo di Torino
» 23 Aprile 2016 - Teatro Team di Bari




Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.

altre date:
» 6 Gennaio 2016 - Teatro Gioachino Rossini di Pesaro (Pu)













altre date:
» 27 Agosto 2015 - Piazza San Vincenzo di Ugento (Le)
» 31 Agosto 2015 - Villa Cleopazzo di Squinzano (Le)
» 5 Settembre 2015 - Piazza Libertà di Campi Salentina (Le)










Su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage eseguite dall' orchestra sinfonica "Tito Schipa" di Lecce diretta da Marcello Panni. L'attore Andrea Sirianni recita famosi testi del poeta inglese Wystan Hugh Auden; Il Violino e solista concertatore è Stefan Biro; Il corpo di ballo è affidato al Balletto del Sud; Scene di Isabella Ducrot. Regia e coreografie di Fredy Franzutti.




Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.




Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.






Su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage eseguite dall' orchestra sinfonica "Tito Schipa" di Lecce diretta da Marcello Panni. L'attore Andrea Sirianni recita famosi testi del poeta inglese Wystan Hugh Auden; Il Violino e solista concertatore è Stefan Biro; Il corpo di ballo è affidato al Balletto del Sud; Scene di Isabella Ducrot. Regia e coreografie di Fredy Franzutti.






Il celebre balletto di Igor Stravinskij, nella coreografia di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi italiani, mette in scena l'avventura del principe Ivan che, grazie all'aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katschei. La fiaba è una delle più antiche della tradizione russa. La musica è stata composta nel 1909 su commissione dei Balletti Russi di Parigi. La messa in scena ripropone con successo la magia del mito e del racconto attraverso la scoperta dei sottili legami che legano la cultura e l'iconografia russa alle tradizioni bizantine. In una speciale rivisitazione ispirata ai films di avventura fantasy, e precisamente ad un capolavoro degli anni 80: “Conan il Barbaro” di John Milius, Franzutti propone la figura del principe come eroe distruttore dal cuore di pietra. Il film è ambientato in una terra che si identifica con la Siberia in un rapporto con la Mongolia; quindi una Russia preistorica, dove è presente la figura di un principe di stirpe reale, ma guerriero. Nel racconto, il Principe Ivan Tsarevitch penetra in una fitta foresta illuminata dal chiaro di luna, e scorge, su un albero di mele d’oro, l'Uccello di fuoco. Catturato, l'Uccello convince il Principe a rendergli la libertà consegnandogli una piuma dai poteri magici. Dal castello del mago Kaschchei, il gigante immortale dalle lunghe dita verdi, Ivan vede uscire le principesse prigioniere, che giocano con le mele d’oro. Il Principe rimane colpito dalla bellezza di Tsarevna, e si presenta. Ella racconta come il mago ha catturato numerosi viaggiatori, trasformandoli in statue di pietra. Scoperto, Ivan viene aggredito dai mostri; ma riesce a salvarsi grazie all’intervento dell’Uccello di fuoco, richiamato grazie alla piuma magica. L'Uccello conduce il Principe all’albero dove è nascosto lo scrigno-uovo che racchiude l’anima di Kaschchei. Ivan, distrutto l’uovo ed annientato così il potere malefico del mago, può punto riabbracciare Tsarevna e farla sua sposa. Sin dalle prime rappresentazioni lo spettacolo ha raccolto la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica.




Il celebre balletto di Igor Stravinskij, nella coreografia di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi italiani, mette in scena l'avventura del principe Ivan che, grazie all'aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katschei. La fiaba è una delle più antiche della tradizione russa. La musica è stata composta nel 1909 su commissione dei Balletti Russi di Parigi. La messa in scena ripropone con successo la magia del mito e del racconto attraverso la scoperta dei sottili legami che legano la cultura e l'iconografia russa alle tradizioni bizantine. In una speciale rivisitazione ispirata ai films di avventura fantasy, e precisamente ad un capolavoro degli anni 80: “Conan il Barbaro” di John Milius, Franzutti propone la figura del principe come eroe distruttore dal cuore di pietra. Il film è ambientato in una terra che si identifica con la Siberia in un rapporto con la Mongolia; quindi una Russia preistorica, dove è presente la figura di un principe di stirpe reale, ma guerriero. Nel racconto, il Principe Ivan Tsarevitch penetra in una fitta foresta illuminata dal chiaro di luna, e scorge, su un albero di mele d’oro, l'Uccello di fuoco. Catturato, l'Uccello convince il Principe a rendergli la libertà consegnandogli una piuma dai poteri magici. Dal castello del mago Kaschchei, il gigante immortale dalle lunghe dita verdi, Ivan vede uscire le principesse prigioniere, che giocano con le mele d’oro. Il Principe rimane colpito dalla bellezza di Tsarevna, e si presenta. Ella racconta come il mago ha catturato numerosi viaggiatori, trasformandoli in statue di pietra. Scoperto, Ivan viene aggredito dai mostri; ma riesce a salvarsi grazie all’intervento dell’Uccello di fuoco, richiamato grazie alla piuma magica. L'Uccello conduce il Principe all’albero dove è nascosto lo scrigno-uovo che racchiude l’anima di Kaschchei. Ivan, distrutto l’uovo ed annientato così il potere malefico del mago, può punto riabbracciare Tsarevna e farla sua sposa. Sin dalle prime rappresentazioni lo spettacolo ha raccolto la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica.

 

 


Su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage eseguite dall' orchestra sinfonica "Tito Schipa" di Lecce diretta da Marcello Panni. L'attore Andrea Sirianni recita famosi testi del poeta inglese Wystan Hugh Auden; Il Violino e solista concertatore è Stefan Biro; Il corpo di ballo è affidato al Balletto del Sud; Scene di Isabella Ducrot. Regia e coreografie di Fredy Franzutti.

 

 


Su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage eseguite dall' orchestra sinfonica "Tito Schipa" di Lecce diretta da Marcello Panni. L'attore Andrea Sirianni recita famosi testi del poeta inglese Wystan Hugh Auden; Il Violino e solista concertatore è Stefan Biro; Il corpo di ballo è affidato al Balletto del Sud; Scene di Isabella Ducrot. Regia e coreografie di Fredy Franzutti.

 

 


Il celebre balletto di Igor Stravinskij, nella coreografia di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi italiani, mette in scena l'avventura del principe Ivan che, grazie all'aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katschei. La fiaba è una delle più antiche della tradizione russa. La musica è stata composta nel 1909 su commissione dei Balletti Russi di Parigi. La messa in scena ripropone con successo la magia del mito e del racconto attraverso la scoperta dei sottili legami che legano la cultura e l'iconografia russa alle tradizioni bizantine. In una speciale rivisitazione ispirata ai films di avventura fantasy, e precisamente ad un capolavoro degli anni 80: “Conan il Barbaro” di John Milius, Franzutti propone la figura del principe come eroe distruttore dal cuore di pietra. Il film è ambientato in una terra che si identifica con la Siberia in un rapporto con la Mongolia; quindi una Russia preistorica, dove è presente la figura di un principe di stirpe reale, ma guerriero. Nel racconto, il Principe Ivan Tsarevitch penetra in una fitta foresta illuminata dal chiaro di luna, e scorge, su un albero di mele d’oro, l'Uccello di fuoco. Catturato, l'Uccello convince il Principe a rendergli la libertà consegnandogli una piuma dai poteri magici. Dal castello del mago Kaschchei, il gigante immortale dalle lunghe dita verdi, Ivan vede uscire le principesse prigioniere, che giocano con le mele d’oro. Il Principe rimane colpito dalla bellezza di Tsarevna, e si presenta. Ella racconta come il mago ha catturato numerosi viaggiatori, trasformandoli in statue di pietra. Scoperto, Ivan viene aggredito dai mostri; ma riesce a salvarsi grazie all’intervento dell’Uccello di fuoco, richiamato grazie alla piuma magica. L'Uccello conduce il Principe all’albero dove è nascosto lo scrigno-uovo che racchiude l’anima di Kaschchei. Ivan, distrutto l’uovo ed annientato così il potere malefico del mago, può punto riabbracciare Tsarevna e farla sua sposa. Sin dalle prime rappresentazioni lo spettacolo ha raccolto la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica.

 

 


Su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage eseguite dall' orchestra sinfonica "Tito Schipa" di Lecce diretta da Marcello Panni. L'attore Andrea Sirianni recita famosi testi del poeta inglese Wystan Hugh Auden; Il Violino e solista concertatore è Stefan Biro; Il corpo di ballo è affidato al Balletto del Sud; Scene di Isabella Ducrot. Regia e coreografie di Fredy Franzutti.

 

 


Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.

 

 


Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.

 

 

Inaugurazione teatro di tuglie 2014.jpg

L'Amministrazione di Tuglie inaugura un nuovo contenitore culturale, il Teatro Comunale, struttura polifunzionale con una capienza di 400 posti e un vero spazio scenico per rappresentazioni di teatro, musica e danza. L'Evento di Inaugurazione, che ha luogo alle ore 21.00 di sabato 3 maggio 2014, è affidato al coreografo e regista Fredy Franzutti che crea appositamente uno spettacolo “Le Muse di Apollo” che coinvolge artisti di esperienze internazionali che rappresentano il prestigio della propria arte nel mondo. Ospiti d'eccezione sono: il pianista e compositore Francesco Libetta, il mezzosoprano Antonella Colaianni, accompagnata dal pianista Michele D'Elia, il flautista Teobaldo Scardino e l'arpista Angela Cosi, il soprano Goeun Lee che duetta con il tenore Giacomo Leone. Gli attori: Fabrizio Saccomanno, Andrea Sirianni e Antonio Calò; la compagnia Calandra: Federico della Ducata e Donato Chiarello diretti da Giuseppe Miggiano. I registi: Edoardo Winspeare e Michele Mirabella. I solisti del Balletto del Sud: Chiara Mazzola, Alessandro De Ceglia, Vittoria Pellegrino, Francesco Cafforio, Francesca Bruno, Michael Marinelli, Bilyana Dyakova e Nicola Lazzaro. Lo spettacolo è condotto da Livia Azzariti, giornalista e conduttrice di Rai Uno che lega i diversi quadri, introducendo gli artisti e i rappresentati delle istituzioni che hanno voluto la realizzazione del Teatro Comunale. Soddisfatto il Sindaco Daniele Ria dichiara: “Un nuovo contenitore culturale per il comune di Tuglie qualifica la cittadina eleggendola ad una società di proposte intellettuali che migliorano la qualità della vita. Siamo certi di una immediata ricaduta non solo in termini di incremento di valori e di formazione culturale, ma anche di proposta turistica e conseguente crescita economica per l'intero territorio”. Il Nuovo Teatro Comunale si estende su una superficie totale di 1.100 mq ed è fornito di un ampio foyer - che è anche sala espositiva-, camerini e servizi, area scarico per le scenografie e un golfo mistico per gli spettacoli con musica dal vivo. La struttura, ideata dagli architetti del comune di Tuglie, sita in zona Montegrappa - tra Tuglie, Neviano e Sannicola – è stata realizzata in tre anni di lavori grazie ai fondi del programma Pirp della Regione Puglia.

 

 


» Le Quattro Stagioni


Data: 26 Marzo 2014
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Cantieri Teatrali Koreja

Data: 27 Marzo 2014
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Cantieri Teatrali Koreja

Data: 3 Aprile 2014
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Giuseppe Verdi di Pisa


Su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage eseguite dall' orchestra sinfonica "Tito Schipa" di Lecce diretta da Marcello Panni. L'attore Andrea Sirianni recita famosi testi del poeta inglese Wystan Hugh Auden; Il Violino e solista concertatore è Stefan Biro; Il corpo di ballo è affidato al Balletto del Sud; Scene di Isabella Ducrot. Regia e coreografie di Fredy Franzutti.

 

 

L'Uccello di Fuoco


Data: 18 Marzo 2014
Ore: 21,00
Luogo: Teatro del Fuoco di Foggia


Il celebre balletto di Igor Stravinskij, nella coreografia di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi italiani, mette in scena l'avventura del principe Ivan che, grazie all'aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katschei. La fiaba è una delle più antiche della tradizione russa. La musica è stata composta nel 1909 su commissione dei Balletti Russi di Parigi. La messa in scena ripropone con successo la magia del mito e del racconto attraverso la scoperta dei sottili legami che legano la cultura e l'iconografia russa alle tradizioni bizantine. In una speciale rivisitazione ispirata ai films di avventura fantasy, e precisamente ad un capolavoro degli anni 80: “Conan il Barbaro” di John Milius, Franzutti propone la figura del principe come eroe distruttore dal cuore di pietra. Il film è ambientato in una terra che si identifica con la Siberia in un rapporto con la Mongolia; quindi una Russia preistorica, dove è presente la figura di un principe di stirpe reale, ma guerriero. Nel racconto, il Principe Ivan Tsarevitch penetra in una fitta foresta illuminata dal chiaro di luna, e scorge, su un albero di mele d’oro, l'Uccello di fuoco. Catturato, l'Uccello convince il Principe a rendergli la libertà consegnandogli una piuma dai poteri magici. Dal castello del mago Kaschchei, il gigante immortale dalle lunghe dita verdi, Ivan vede uscire le principesse prigioniere, che giocano con le mele d’oro. Il Principe rimane colpito dalla bellezza di Tsarevna, e si presenta. Ella racconta come il mago ha catturato numerosi viaggiatori, trasformandoli in statue di pietra. Scoperto, Ivan viene aggredito dai mostri; ma riesce a salvarsi grazie all’intervento dell’Uccello di fuoco, richiamato grazie alla piuma magica. L'Uccello conduce il Principe all’albero dove è nascosto lo scrigno-uovo che racchiude l’anima di Kaschchei. Ivan, distrutto l’uovo ed annientato così il potere malefico del mago, può punto riabbracciare Tsarevna e farla sua sposa. Sin dalle prime rappresentazioni lo spettacolo ha raccolto la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica.

 

 

» La Bella Addormentata


Data: 8 Marzo 2014
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Curci di Barletta

Data: 12 Aprile 2014
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Comunale di Nardò (Le)


Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.

 

 

Andrea Sirianni Pubblicità Regione Puglia 2014

Il 16 Gennaio 2014 Farm Produzioni realizza la campagna pubblicitaria promossa dalla Regione Puglia in tutte le più grandi città d'Italia, nella bellissima Locorotondo (Ba).

 

 

L'Uccello di Fuoco


Il celebre balletto di Igor Stravinskij, nella coreografia di Fredy Franzutti, oggi uno dei più apprezzati coreografi italiani, mette in scena l'avventura del principe Ivan che, grazie all'aiuto del magico uccello dalle piume di fuoco, salva la bella Zarievna, una principessa prigioniera del terribile mago Katschei. La fiaba è una delle più antiche della tradizione russa. La musica è stata composta nel 1909 su commissione dei Balletti Russi di Parigi. La messa in scena ripropone con successo la magia del mito e del racconto attraverso la scoperta dei sottili legami che legano la cultura e l'iconografia russa alle tradizioni bizantine. In una speciale rivisitazione ispirata ai films di avventura fantasy, e precisamente ad un capolavoro degli anni 80: “Conan il Barbaro” di John Milius, Franzutti propone la figura del principe come eroe distruttore dal cuore di pietra. Il film è ambientato in una terra che si identifica con la Siberia in un rapporto con la Mongolia; quindi una Russia preistorica, dove è presente la figura di un principe di stirpe reale, ma guerriero. Nel racconto, il Principe Ivan Tsarevitch penetra in una fitta foresta illuminata dal chiaro di luna, e scorge, su un albero di mele d’oro, l'Uccello di fuoco. Catturato, l'Uccello convince il Principe a rendergli la libertà consegnandogli una piuma dai poteri magici. Dal castello del mago Kaschchei, il gigante immortale dalle lunghe dita verdi, Ivan vede uscire le principesse prigioniere, che giocano con le mele d’oro. Il Principe rimane colpito dalla bellezza di Tsarevna, e si presenta. Ella racconta come il mago ha catturato numerosi viaggiatori, trasformandoli in statue di pietra. Scoperto, Ivan viene aggredito dai mostri; ma riesce a salvarsi grazie all’intervento dell’Uccello di fuoco, richiamato grazie alla piuma magica. L'Uccello conduce il Principe all’albero dove è nascosto lo scrigno-uovo che racchiude l’anima di Kaschchei. Ivan, distrutto l’uovo ed annientato così il potere malefico del mago, può punto riabbracciare Tsarevna e farla sua sposa. Sin dalle prime rappresentazioni lo spettacolo ha raccolto la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica.

 

 

locandina_Che ieri m'illuse Che oggi t'illude

» Che Ieri M'Illuse, Che Oggi T'Illude


La celebre frase di chiusura della lirica La Pioggia nel Pineto è intesa come paradigma descrittivo della poesia e poetica di Gabriele D'Annunzio, oggi nei 150 anni dalla nascita. L'illusione, per D'Annunzio, non è solo una opposta verità, ma è una prospettiva creativa e fantastica del reale. L'illusione della creazione e la metamorfosi sono le due direzioni nelle quali il lettore (e non il poeta) si perde, si smarrisce, vaga senza meta… "chissà dove, chissà dove". Il reading-concerto Che ieri m'illise, Che oggi T'illude, ideato in omaggio al Vate di Pescara, presenta alcune pagine tratte dalle Laudi del cielo, del mare, della terra, degli eroi e brani dal romanzo Il Fuoco, dedicato all'attrice Eleonora Duse. La scelta dei brani ha avuto, come riferimento di ricerca, l'illusione di un recupero di emozioni o atmosfere smarrite e l'illusorio mondo della mitologia antica. Anche l'amore è un'illusione, perché animato da una ninfa del teatro, luogo nel quale la realtà è solo una ricostruzione della realtà. Le musiche, proposte dallo spettacolo in un atto, ora in assieme, ora alternate, ora raddoppiate alla voce attoriale (seguendo la struttura di un melologo) sono di autori vicini a D'Annunzio, come Debussy - del quale era amico e ammiratore - o di altri che incarnano lo spirito del Novecento o di altri ancora scelti per una diretta ispirazione al testo recitato, una sorta di colonna sonora in omaggio all'arte futurista del cinema che in quegli anni muoveva i primi successi. La lettura è affidata alla voce di Andrea Sirianni, l'arpa è suonata da Francesca Cavallo, il flauto da Emanuele Cacciatore. Gli interventi coreografici sono affidati ai solisti del Balletto del Sud, Chiara Mazzola e Alessandro De Ceglia. Una sintesi, emozionante e nostalgica di un secolo che fu, dove gli eroi e gli uomini si nutrivano di arte e cultura, si ispiravano alla forza degli elementi, contemplavano il vigore degli ideali, amavano di profonde passioni e morivano per fede. "Così arte accostati ai grandi pensieri che son presso i fonti".

 

 

Andrea Sirianni Sheherazade

» Shéhérazade e le mille e una notte


Lo spettacolo suddiviso in quattro quadri su musiche di Rimskij-Korsakov con scene, testi, costumi e coreografie di Fredy Franzutti, ci  permette di godere di situazioni favolistiche che sono entrate nel patrimonio collettivo di noi europei attraverso il francese Antoine Galland, che nel 1704 traduce nella sua lingua madre la raccolta di novelle orientali per farne dono alla marchesa d'O contribuendo così alla loro divulgazione nel mondo occidentale. Alcuni dei racconti de "Le mille e una notte" (quelle citate da Rimsky-korsakov) interpretati dall'attore Andrea Sirianni, introducono le danze della compagnia Balletto del Sud. Tutti conosciamo l'argomento delle fiabe: il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito; La bella Sheherazade rimanda la sua esecuzione grazie alle sue doti di narratrice, e incanta il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciandoli fascinosamente. Nel ruolo della regina Thalassa danza una stella del balletto internazionale Luciana Savignano. Lo spettacolo ha replicato nell' Arena Maniace di Ortigia all' interno del 20° Festival Internazionale di Siracusa, e 12° Festival Culturale Europeo di Algeri, ospiti dell' Ambasciata Italiana di Algeri.

 

 

» Shéhérazade e le mille e una notte


Data: 30 Agosto 2013
Ore: 21,30
Luogo: Area Archeologica di Vaste (Le)


Lo spettacolo di Fredy Franzutti ci permette di godere di situazioni favolistiche che sono entrate nel patrimonio collettivo di noi europei attraverso il francese Antoine Galland. Alcuni dei racconti de "Le mille e una notte" (quelli citati da Rimsky-korsakov) sono interpretati dall'attore Andrea Sirianni ed introducono le danze della compagnia Balletto del Sud: il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito; La bella Shéhérazade rimanda la propria esecuzione incantando il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciati fascinosamente.

 

 

Andrea Sirianni Omaggio a Richard Wagner


Andrea Sirianni è la voce recitante di Omaggio a Richard Wagner, concerto dedicato a Richard Wagner nel bicentenario della nascita. Il quarto dei sei concerti del ciclo “Must in song” che, all’interno della rassegna estiva del Comune di Lecce “Lecc’è” realizzata dall’assessorato al turismo e spettacolo guidato da Gigi Coclite, sono organizzati dall’associazione Nireo, che fa capo al pianista e compositore Francesco Libetta ed al critico e vicepresidente della Fondazione Ico “Tito Schipa” Eraldo Martucci, in collaborazione con il Festival del XVIII secolo. L’appuntamento è per martedì 6 agosto, alle 21.30 nel Cortile del Must, il Museo storico della città di Lecce (in via degli Ammirati 11). Un ringraziamento particolare all'Ordine degli Avvocati di Lecce ed i ai tre sponsor: Re.De s.rl, Damaé gioielleria e Peppino Campanale HIFI. Ingresso: 12 euro (+d.p.) Per informazioni: Cooperativa Theutra, Castello Carlo V. Telefono: 0832 246517. Parte dell’incasso sarà donato a favore di “Padre Mario ed il Pronto Soccorso Sociale”. Il 22 maggio 1813 nasceva a Lipsia il geniale compositore che nel giro di qualche decennio avrebbe totalmente innovato il mondo del teatro musicale con autentici capolavori e profonde riflessioni sulla musica e sull’arte in generale. Il pianista Corrado de Bernart, autore tra l’altro di varie pubblicazioni sul teatro musicale, condurrà il pubblico in un percorso che farà rivivere gli eventi salienti dell’ affascinante ed avventurosa biografia del musicista tedesco. Ogni anno della vita di Wagner è infatti colmo di eventi “romantici”, dalla giovinezza fiammeggiante di entusiasmo per il teatro e la musica ai durissimi anni tra il 1833 ed il 1850, caratterizzati da fughe rocambolesche e partecipazioni a moti insurrezionali, dagli anni dei primi successi alla prima edizione nel 1876 del Festival di Bayreuth. Collaborerà al racconto l’attore Andrea Sirianni, il quale leggerà alcuni stralci tratti da Mein Leben, la corposa autobiografia del musicista, mentre al soprano Anna Aurigi sarà affidata l’esecuzione di alcuni tra i più suggestivi lieder del grande tedesco.

 

 

Andrea Sirianni premio Castrum Minervae VIII edizione

Gli scavi del tedesco Winkelman influenzano la cultura europea di inizio secolo. L’arte greca, la plasticità delle statue, le scene descritte sui vasi, ninfe e fauni che si inseguono all’infinito o maschere di tragedia che ci sfidano sono stati interpretati da grandi coreografi affascinati dal gusto e dalla ricerca per il classico. Fauni, ninfe ed altri abitanti dell'Olimpo si animano sulle note di Stravinski e Debussy. Il partenone, le statue di Fidia, il tempio di Atena Nike, affascinano la cultura europea influenzando le arti figurative e plastiche. Il premio Castrum Minervae, giunto alla VII edizione, viene assegnato ad una personalità del mondo della cultura o dell'imprenditoria, in un programma di spettacolo interamente dedicato al mito di Minerva nella versione Latina e nella versione Greca (Atena).

 

 

» La Bella Addormentata


Data: 25 Agosto 2013
Ore: 21,30
Luogo: Piazza Cattedrale di Soleto (Le)

Data: 22 Agosto 2013
Ore: 21,30
Luogo: Piazza d'Oriente di San Foca (Le)

Data: 7 Agosto 2013
Ore: 21,30
Luogo: Tuscia Opera Festival in Piazza San Lorenzo di Viterbo

Data: 2 Agosto 2013
Ore: 21,30
Luogo: Piazza Garibaldi di Tuglie (Le)

Data: 12 Luglio 2013
Ore: 21,30
Luogo: Teatro Nuovo di Torino


Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.

 

 


Il Comune di Lecce, con l’assessorato al turismo, spettacolo ed eventi guidato da Gigi Coclite, e l’Associazione Nireo con Eraldo Martucci, in collaborazione con il Festival del XVIII secolo, ripropongono al Parco di Belloluogo un nuovo ciclo di quattro concerti - dalle ore 11 alle 12 – che verrà inaugurato il prossimo 25 aprile con le Quattro stagioni di Vivaldi, e che poi proseguirà nelle prime tre domeniche del mese di maggio (5, 12 e 19).

 

 

» La Bella Addormentata


Data: 16 Aprile 2013
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Europauditorium di Bologna


Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.

 

 

In occasione dei 120 anni dalla morte del compositore Piotr Il'ic Caikovskij il Balletto del Sud presenta un programma straordinario con estratti dalla trilogia di balletti e altri brani dal repertorio del celebre compositore russo. Lo spettacolo vede protagonisti i primi ballerini Elena Marzano, Carlos Montalvan e Alessandro De Ceglia, i solisti Chiara Mazzola, Emanuele Cazzato, Nicola Lazzaro e la partecipazione straordinaria del pianista Francesco Libetta e dell'attore Andrea Sirianni.

 

 

» La Bella Addormentata


Data: 25 Dicembre 2012
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Sociale di Trento

Data: 17 Novembre 2012
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Il Ducale di Cavallino (Le)

Data: 19 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Anfiteatro Romano di Lecce

Data: 8 Agosto 2012
Ore: ore 21,30
Luogo: Arena Maniace di Siracusa

Data: 7 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Teatro Greco di Taormina (Me)

Data: 6 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Piazza San Vincenzo di Ugento (Le)

Data: 14 Gennaio 2012
Ore: 19,30
Luogo: Teatro Comunale Giuseppe Verdi di San Severo (Fg)


Per la leggibilità della drammaturgia, per l'efficacia dell'ambientazione e per la viva caratterizzazione dei personaggi, lo spettacolo ha raccolto, sin dalle prime rappresentazioni del 2000, la piena adesione di pubblico, ed è stato ampiamente lodato dalla critica. La bella addormentata, fiaba da tutti conosciuta, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l'italiano Giambattista Basile (nella raccolta "Lo cunto de li cunti", Napoli 1634-1636) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell'Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Fredy Franzutti di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso al coreografo salentino quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito “una vera botta di teatro”: e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. Nel ruolo della strega Carabosse, che nelle passate edizioni ha visto in scena il famoso mimo e ballerino Lindsay Kemp, è interprete l'attore Andrea Sirianni.

 

 

 

 


» Le Quattro Stagioni


Data: 26 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Piazza Cattedrale di Soleto (Le)

Data: 12 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Anfiteatro Romano di Lecce

Data: 27 Aprile 2012
Ore: 20,30
Luogo: Teatro Politeama Greco di Lecce


Su musiche di Antonio Vivaldi e John Cage eseguite dall' orchestra sinfonica "Tito Schipa" di Lecce diretta da Marcello Panni. L'attore Andrea Sirianni recita famosi testi del poeta inglese Wystan Hugh Auden; Il Violino e solista concertatore è Stefan Biro; Il corpo di ballo è affidato al Balletto del Sud; Scene di Isabella Ducrot. Regia e coreografie di Fredy Franzutti.

 

 

» Shéhérazade e le mille e una notte


Data: 17 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Piazza d'Oriente di San Foca (Le)

Data: 16 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Piazza San Pietro di Galatina (Le)

Data: 11 Agosto 2012
Ore: 21,30
Luogo: Piazza Garibaldi di Tuglie (Le)


Lo spettacolo di Fredy Franzutti ci permette di godere di situazioni favolistiche che sono entrate nel patrimonio collettivo di noi europei attraverso il francese Antoine Galland. Alcuni dei racconti de "Le mille e una notte" (quelli citati da Rimsky-korsakov) sono interpretati dall'attore Andrea Sirianni ed introducono le danze della compagnia Balletto del Sud: il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito; La bella Shéhérazade rimanda la propria esecuzione incantando il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciati fascinosamente.

 

 

Gli scavi del tedesco Winkelman influenzano la cultura europea di inizio secolo. L’arte greca, la plasticità delle statue, le scene descritte sui vasi, ninfe e fauni che si inseguono all’infinito o maschere di tragedia che ci sfidano sono stati interpretati da grandi coreografi affascinati dal gusto e dalla ricerca per il classico. Fauni, ninfe ed altri abitanti dell'Olimpo si animano sulle note di Stravinski e Debussy. Il partenone, le statue di Fidia, il tempio di Atena Nike, affascinano la cultura europea influenzando le arti figurative e plastiche. Il premio Castrum Minervae, giunto alla VII edizione, viene assegnato ad una personalità del mondo della cultura o dell'imprenditoria, in un programma di spettacolo interamente dedicato al mito di Minerva nella versione Latina e nella versione Greca (Atena).

 

 

» grande suite dall'opera "Garibaldi en Sicile"


Composto per 5 strumenti e voce recitante, il concerto estrapola 7 brani dall'opera "Garibaldi en Sicile" commissionata a Marcello Panni nel 2005 dal Teatro San Carlo di Napoli. La prima esecuzione CE nella versione integrale della Grande Suite ha avuto luogo a Roma nella Cappella Paolina di Palazzo Quirinale, con diretta radiofonica su Radio3, alla presenza di Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana. Esclusiva 2011 del Contempoartensemble di Firenze, nel 2012 è eseguita nella Sala Giacomo Puccini di Roma dall' Ensemble Musica d'Oggi composto dai musicisti e dal direttore artisctico Luigi Lanzillotta della Roma Sinfonietta. Filo conduttore del concerto sono i brani recitati dall'attore Andrea Sirianni, quali: "l'Inno di Garibaldi" del 1858 scritto da Luigi Mercantini, "l'Ode alla libertà" e le cronache liberamente ispirate a "Les Garibaldiens" di Alexandre Dumas padre, lettere dal castello di Nohant del 1859 e 1860 di Georges Sand, il discorso tenuto da Victor Hugo nel 1860 al banchetto per la raccolta fondi per la Sicilia dell'isola di Jersey, la corrispondenza di Camillo Benso Conte di Cavour di fine Aprile 1860 e il proclama di Giuseppe Garibaldi del 15 Maggio 1860 dopo la battaglia di Calatafimi. Il concerto sarà ripreso e trasmesso dalle telecamere di Rai Uni Nettuno .

 

 

Gran Galà di Capodanno organizzato dagli Amici della Musica per la 43esima stagione concertistica del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di San Severo. Uno spettacolo brillante, frizzante, augurale, che ci dona la voglia e la forza di affrontare il nuovo anno. Strauss, Mozart, Bizet, Verdi, Offenbach, Caikovskij hanno creato pagine musicali dedicate a momenti augurali di brindisi, di festa, di spensieratezza. Li ricuciamo assieme senza un percorso cronologico o coerentemente stilistico ma si susseguiranno come una serie di fuochi d’artificio: luminosi, colorati, fragorosi, realizzati da uno dei più noti coreografi italiani, Fredy Franzutti, e interpretati dal Balletto del Sud e dai primi ballerini Alessandro De Ceglia, Carlos Montalvan ed Elena Marzano, nuova star del balletto internazionale. I quadri sono introdotti dall'attore Andrea Sirianni.

 

 

Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni Andrea Sirianni

» grande suite dall'opera "Garibaldi en Sicile"


Data: 24 Novembre 2011
Ore: 21,00
Luogo: Teatro Shalom di Empoli (Fi)


» guarda la locandina della stagione


Il Contempoartensemble di Firenze, diretto dal Maestro Mauro Ceccanti innaugura il 24 Novembre 2011 al Teatro Shalom di Empoli le Giornate Busoniane della stagione 2011-2012 del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni con la grande suite dall' opera "Garibaldi en Sicile" composta da Marcello Panni per piccola orchestra (cinque strumenti) e voce recitante. Filo conduttore del concerto i testi recitati dall'attore Andrea Sirianni quali: l' "Inno di Garibaldi" del 1858 di Luigi Mercantini, l' "Ode alla libertà" e le cronache liberamente ispirate a "Les Garibaldiens" di Alexandre Dumas padre, le lettere dal Castello di Nohant del 1859 e 1860 di Georges Sand, il discorso tenuto da Victor Hugo nel 1860 al banchetto per la raccolta fondi nell' isola di Jersey in favore della spedizione dei Mille, la corrispondenza di Camillo Benso Conte di Cavour di fine Aprile 1860 e il proclama di Giuseppe Garibaldi del 15 Maggio 1860 dopo la battaglia di Calatafimi. La Grande Suite è stata commissionata nel 2005 dal il Teatro San Carlo di Napoli per i festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

 

 

Andrea Sirianni Teatro Il Ducale di Cavallino (LE) Suoni e Linguaggi del Risorgimento

Suoni e Linguaggi del Risorgimento


Data: 6 Ottobre 2011
Ore: 20,30
Luogo: Teatro Il Ducale di Cavallino (Le)


ll Conservatorio Tito Schipa di Lecce e L'Università del Salento presentano al Teatro Il Ducale di Cavallino una serata di musiche risorgimentali salentine che a metà 800 avevano funzione di propaganda e rappresentazione libertaria, eseguite al pianoforte dal Maestro Francesco Libetta, e testi tratti dal libro "Carceri e galere politiche: memorie del Duca Sigismondo Castromediano" recitati dall'attore Andrea Sirianni.

 

 

» grande suite dall'opera "Garibaldi en Sicile"


Data: 14 Settembre 2011
Ore: 19,00
Luogo: Casa del Teatro de L'Aquila


» scarica il libretto di sala


Al Contempoartensemble è affidato l'onore e il privilegio di eseguire la grande suite dall' opera "Garibaldi en Sicile" all' interno della Casa del Teatro, simbolo della voglia di rinascita culturale del popolo aquilano dopo il terribile terremoto del 6 Aprile 2009, in collaborazione con l'Associazione degli Artisti Aquilani. Il concerto del Maestro Marcello Panni è l'appuntamento di chiusura del ciclo dedicato all’ Unità d’ Italia organizzato dall' Ente Musicale Società Aquilana dei Concerti B. Barattelli.

 

 

» Shéhérazade e le mille e una notte


Data: 26 Agosto 2011
Ore: 21,30
Luogo: Piazzale del Castello di Castrignano dei Greci (Le)


Lo spettacolo di Fredy Franzutti ci permette di godere di situazioni favolistiche che sono entrate nel patrimonio collettivo di noi europei attraverso il francese Antoine Galland. Alcuni dei racconti de "Le mille e una notte" (quelli citati da Rimsky-korsakov) sono interpretati dall'attore Andrea Sirianni ed introducono le danze della compagnia Balletto del Sud: il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito; La bella Shéhérazade rimanda la propria esecuzione incantando il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciati fascinosamente.

 

 

locandina premio giunco 2011

Premio Giunco 2011


L’amministrazione comunale di Acquarica del Capo organizza e assegna il “Premio Giunco”, un riconoscimento al merito di una personalità della cultura dello spettacolo o della scienza che si è particolarmente distinto per il suo legame al territorio salentino. Il Giunco, specialità peculiare delle terre di Acquarica, diviene simbolo di riconoscimento che non solo ci riporta ad una naturale vegetazione spontanea della terra ma anche ad una capacità dell’artigianato, ad una espressione rara della capacità manuale che lega la tradizione popolare salentina alle grandi culture del mondo che hanno identificato la propria produzione alla raccolta e all’intreccio del giunco. Il premio Giunco è un vero spettacolo: artisti musicisti, cantanti, attori e ballerini raccontano la storia del giunco e il suo rapporto con Acquarica del Capo in un susseguirsi di scene ideate dal direttore artistico Fredy Franzutti e introdotte dalla nota e affascinante presentatrice Paola Saluzzi.

 

 

Andrea Sirianni al 54°Festival dei 2 Mondi di Spoleto con Garibaldi en Sicile

» grande suite dall' opera "Garibaldi en Sicile" al 54° Festival dei 2 Mondi di Spoleto


grande suite dall' opera "Garibaldi en Sicile" composta da Marcello Panni per piccola orchestra e voce recitante; I brani sono Aux Armes!, Chanson d'adieu, Ricercare nocturne, Fanfare, Couplets entrecoupés, Ode à la Liberté, Marche des Chemises Rouges, accompagnati da testi di Luigi Mercantini, Victor Hugo, Georges Sand, Alexandre Dumas padre, Camillo Benso Conte di Cavour e Giuseppe Garibaldi. Il concerto - esclusiva del Contempoartensemble diretto da Mauro Ceccanti - è stato creato in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dall' Unità d' Italia, ha avuto la sua prima esecuzione CE all'interno del cartellone Festa della Toscana 2010 nella sala delle feste di Palazzo Bastogi a Firenze, ed ha replicato il 9 Gennaio 2011, con diretta radiofonica su Radio3 per i concerti del Quirinale, nella Cappella Paolina di Palazzo Quirinale in Roma alla presenza di Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana

 

 

» Mille Lire al Mese


attori – Emanuele Lucas, Valentina Gullace, Andrea Sirianni e la partecipazione amichevole di Giuseppe Zeno
ballerini - Chiara Graziano, Elena Marzano e Carlos Montalvan
regia - Fredy Franzutti
testi – Carlo Gaudio
delegato di produzione - Daniele Pompili
arrangiamenti e direzione musicale – Francesco Libetta


» guarda il servizio del Tg1 - FOCUS PRIME


Mille lire al mese è una commedia musicale scritta da Carlo Gaudio. La regia, i costumi e le coreografie sono affidati al Maestro Fredy Franzutti. Lo spettacolo ripercorre la storia della canzone italiana degli anni 30, 40 e 50; Prodotto dalla società Altrove di Maurizio Costanzo, Mille Lire al Mese è in scena dal 12 al 18 Maggio al Teatro Parioli di Roma.

 

 

Andrea Sirianni nella galleria del Castello Sigismondo Castromediano di Cavallino

Sigismondo Castromediano


Data: 17 Marzo 2011
Ore: 17,30
Luogo: Galleria del Palazzo Ducale di Cavallino (Le)


pianofote – Francesco Libetta
voce recitante – Andrea Sirianni


Serata di musica e teatro in occasione del bicentenario della nascita di Sigismondo Castromediano, del 150° anniversario dell' Unità d' Italia e della presentazione della ristampa di: "Carceri e galere politiche, memorie del Duca Sigismondo Castromediano", e di "Sigismondo Castromediano". Dopo il saluto del sindaco di Cavallino Michele Lombardi, del Presidente della Provincia Antonio Gabellone e dell'Assessore alla Cultura Gaetano Gorgoni, il programma prevede gli interventi di Fabio D'Astore dell'Università del Salento, di Alessandro La Porta Direttore Bibliotecha Prov.le di Lecce, di Aldo Ravalli Presidente T.A.R. Sardegna, del pianista Francesco Libetta con un concerto di musica legata all'epopea risorgimentale, e dell'attore Andrea Sirianni che reciterà passi tratti da "Carceri e galere politiche, memorie del Duca Sigismondo Castromediano" di Sigismondo Castromediano.

 

 

Andrea Sirianni al Museo di Storia Patria di Palermo

» grande suite dall' opera "Garibaldi en Sicile"


Data: 12 Marzo 2011
Ore: 19,00
Luogo: Museo di Storia Patria di Palermo


» ascolta una traccia audio del concerto

radio3 Andrea Sirianni

 

 

Andrea Sirianni Garibaldi en Sicile

» grande suite dall' opera "Garibaldi en Sicile"


» ascolta una traccia audio del concerto

radio3 Andrea Sirianni


Il concerto - realizzato in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dall' Unità d' Italia – è la grande suite dall'opera "Garibaldi en Sicile" composta da Marcello Panni per piccola orchestra e voce recitante su incarico nel 2005 del Teatro San Carlo di Napoli. Esclusiva del Contempoartensemble diretto da Mauro Ceccanti, la Grande Suite isola sei momenti recitati che sono filo conduttore del concerto, quali: "l'Inno di Garibaldi" del 1858 scritto da Luigi Mercantini, "l'Ode alla libertà" e le cronache liberamente ispirate a "Les Garibaldiens" di Alexandre Dumas padre, lettere dal castello di Nohant del 1859 e 1860 di Georges Sand, il discorso tenuto da Victor Hugo nel 1860 al banchetto per la raccolta fondi per la Sicilia dell'isola di Jersey, la corrispondenza di Camillo Benso Conte di Cavour di fine Aprile 1860 e il proclama di Giuseppe Garibaldi del 15 Maggio 1860 dopo la battaglia di Calatafimi. La prima esecuzione CE nella versione integrale ha luogo a Roma nella Cappella Paolina di Palazzo Quirinale, con diretta radiofonica su Radio3, alla presenza di Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana.

 

 

Andrea Sirianni Garibaldi en Sicile Palazzo Bastogi Festa della Toscana 2010

» grande suite dall' opera "Garibaldi en Sicile"


Data: 27 Novembre 2010
Ore: 12,00
Luogo: Palazzo Bastogi di Firenze

 

 

Andrea Sirianni Sinfonia dei Fiori

 

 

» Shéhérazade e le mille e una notte


Data: 31 Luglio 2010
Ore: 21,30
Luogo: Arena Maniace di Ortigia (Sr)

Data: 20 Luglio 2010
Ore: 21,30
Luogo: Chiostro del Monastero di Santa Maria del Carmine di Lecce


Lo spettacolo di Fredy Franzutti ci permette di godere di situazioni favolistiche che sono entrate nel patrimonio collettivo di noi europei attraverso il francese Antoine Galland. Alcuni dei racconti de "Le mille e una notte" (quelli citati da Rimsky-korsakov) sono interpretati dall'attore Andrea Sirianni ed introducono le danze della compagnia Balletto del Sud: il Sultano uccide le sue mogli dopo la prima notte di nozze, per evitare di essere tradito; La bella Shéhérazade rimanda la propria esecuzione incantando il Sultano con racconti fantasiosi e avvincenti intrecciati fascinosamente.

 

 

Andrea Sirianni Ottocento

» Ottocento: l'opera popolare


Ottocento è la trascrizione scenica del libro di Maria Corti "L'ora di tutti" che racconta del martirio patito da 800 idruntini dopo l'arrivo dei Saraceni nel porto di Otranto. Lo spettacolo, su musiche composte da Francesco Libetta, testi coreografie scene costumi e regia di Fredy Franzutti, procede con un soggetto essenzialmente recitato e con parti cantate da solisti e coro. Per queste caratteristiche Ottocento è un progetto che non può essere definito un semplice musical inquanto il soggetto con tragico epilogo non può essere tradotto attraverso gli stilemi del musical o della commedia musicale italiana; ma la comprensione dei testi, recitati e cantati, la facile comunicazione ideata per un pubblico ampio, inquadra lo spettacolo nel genere opera popolare compresa da tutti. Lo spettacolo debutta nei Fossati del Castello Aragonese di Otranto (LE) e replica all'interno della rassegna Josp Fest nell' Auditorium Conciliazione di Roma. Le musiche sono eseguite dall' Otranto Ensemble. La direzione artistica è affidata a Franco Battiato.

 

 

Andrea Sirianni Euterpe e Tersicore

 

 

Andrea Sirianni Ottocento

» Ottocento: l'opera popolare


Ottocento è la trascrizione scenica del libro di Maria Corti "L'ora di tutti" che racconta del martirio patito da 800 idruntini dopo l'arrivo dei Saraceni nel porto di Otranto. Lo spettacolo, su musiche composte da Francesco Libetta, testi coreografie scene costumi e regia di Fredy Franzutti, procede con un soggetto essenzialmente recitato e con parti cantate da solisti e coro. Per queste caratteristiche Ottocento è un progetto che non può essere definito un semplice musical inquanto il soggetto con tragico epilogo non può essere tradotto attraverso gli stilemi del musical o della commedia musicale italiana; ma la comprensione dei testi, recitati e cantati, la facile comunicazione ideata per un pubblico ampio, inquadra lo spettacolo nel genere opera popolare compresa da tutti. Lo spettacolo debutta nei Fossati del Castello Aragonese di Otranto (LE) e replica all'interno della rassegna Josp Fest nell' Auditorium Conciliazione di Roma. Le musiche sono eseguite dall' Otranto Ensemble. La direzione artistica è affidata a Franco Battiato.

 

 

» Amati amanti


Data: 22 Giugno 2009
Ore: 21,30
Luogo: Teatro delle Emozioni di Roma

Data: 20 Giugno 2009
Ore: 21,30
Luogo: Teatro dell' International Acting School di Roma